In un assieme meccanico, non tutto ciò che è necessario per costruire il prodotto può o deve essere modellato in 3D. Elementi come il liquido refrigerante, il frena filetti, la vernice, il grasso di lubrificazione o le guarnizioni a metraggio sono componenti fondamentali, ma inserirli geometricamente nel modello servirebbe solo ad appesantire il file e a rallentare il software.
Tuttavia, se un componente non è presente nel 3D, il rischio è che venga dimenticato nella messa in tavola o addirittura nella distinta, creando problemi all’ufficio acquisti o alla produzione.
Autodesk Inventor risolve questo problema grazie alla funzione dei Componenti Virtuali.
Cosa sono i componenti virtuali e quando usarli
Un componente virtuale è un elemento che non possiede una geometria 3D, ma che esiste a tutti gli effetti come record di database all’interno dell’assieme. Ha le sue iProperties (Codice, Descrizione, Fornitore) e si comporta esattamente come una parte normale in Distinta Componenti.
I casi d’uso principali sono:
- Materiali di consumo: olio idraulico (espresso in litri), frenafiletti (espresso in flaconi o gocce), grasso.
- Elementi al metro: guarnizioni estruse incollate, cavi elettrici non cablati nel 3D.
- Documentazione allegata: manuali d’uso, schede tecniche o certificazioni che devono essere inseriti nel kit di spedizione.
Come inserire un Componente Virtuale in Autodesk Inventor
La procedura richiede meno di un minuto e garantisce la massima precisione dei dati:

1. Creare il Componente Virtuale
All’interno dell’ambiente di Assieme (.iam), vai nella scheda Assembla e clicca sul comando Crea.

Nella finestra che si apre, inserisci il nome del componente (es. “Frenafiletti_Loctite_243”) e seleziona l’opzione Componente Virtuale dal menu a tendina prima di premere OK.
2. Definire l’Unità di Misura (Fondamentale)
Di default, Inventor conta i pezzi come “Unità” (Cad.). Se hai necessità di cambiare l’unità di misura, come ad esempio olio o vernice:
- Fai clic destro sul componente virtuale appena apparso nel browser e seleziona iProperties.
- Nella scheda Componente, imposta la Quantità di base. Qui puoi scegliere unità come Litri, Metri, Chilogrammi o creare un’unità personalizzata.
3. Compilare le informazioni per gli acquisti
Sempre nelle iProperties (scheda Progetto e Stato) bisogna compilare i campi Codice Parte e Descrizione. Questo assicurerà che il cartiglio e la distinta della tavola leggano il componente virtuale esattamente come qualsiasi altra parte in acciaio modellata nel 3D.

L’impatto sulla Documentazione Tecnica e sulla BOM
Padroneggiare la gestione dei componenti virtuali permette di creare della documentazione tecnica ottimizzata e di alto livello. Non si tratta solo di mettere numeri su un foglio, ma di creare un sistema di informazioni strutturato e facile da consultare per chi si occupa di acquisti e montaggio.
Quando l’ufficio acquisti esporta la distinta base dall’IDW o tramite Vault, troverà la riga esatta con i litri di olio necessari o il codice della vernice, azzerando i tempi morti dovuti a e-mail di chiarimento o a dimenticanze strutturali che bloccano la spedizione. L’utilizzo dei componenti virtuali è il confine che separa un modello 3D puramente estetico da un vero Digital Twin aziendale. Protegge le prestazioni del tuo computer (zero geometrie inutili) e garantisce l’integrità del flusso di informazioni verso la produzione.
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