skip to Main Content

Symbiotech

SymbioTech nasce dalla nostra visione del rapporto con il Cliente basato su una collaborazione, efficace e corretta, e dal modo di vivere il nostro lavoro che si identifica nell’efficienza e nella professionalità.

Lo scopo primario della nostra attività è sempre il raggiungimento degli obiettivi del Cliente.

La nostra azienda è l’unione di professionisti del settore CAD, PDM e PLM, in ambito Autodesk da oltre 10 anni, che si pongono l’obiettivo di offrire un servizio di qualità elevata e su misura alle aziende e agli studi tecnici del settore manifatturiero.

Il nome richiama il termine “simbiosi”, fenomeno biologico che porta due entità a collaborare per trarre un comune vantaggio.

Questa è esattamente la nostra idea di rapporto professionale con il Cliente, al quale proponiamo le soluzioni tecniche che meglio si adattano alla sua realtà, permettendo che tragga il maggior beneficio dalla nostra consulenza, ed evitando il dispendio di risorse senza il raggiungimento del risultato.

SymbioTech è un’azienda dalle forti radici tecniche sulle quali costruiamo e continuiamo a rafforzare la fiducia che i Clienti ripongono nei nostri confronti.

Contatti

Dove siamo

In un assieme meccanico, non tutto ciò che è necessario per costruire il prodotto può o deve essere modellato in 3D. Elementi come il liquido refrigerante, il frena filetti, la vernice, il grasso di lubrificazione o le guarnizioni a metraggio sono componenti fondamentali, ma inserirli geometricamente nel modello servirebbe solo ad appesantire il file e a rallentare il software.

Tuttavia, se un componente non è presente nel 3D, il rischio è che venga dimenticato nella messa in tavola o addirittura nella distinta, creando problemi all’ufficio acquisti o alla produzione.

Autodesk Inventor risolve questo problema grazie alla funzione dei Componenti Virtuali.

Cosa sono i componenti virtuali e quando usarli

Un componente virtuale è un elemento che non possiede una geometria 3D, ma che esiste a tutti gli effetti come record di database all’interno dell’assieme. Ha le sue iProperties (Codice, Descrizione, Fornitore) e si comporta esattamente come una parte normale in Distinta Componenti.

I casi d’uso principali sono:

  • Materiali di consumo: olio idraulico (espresso in litri), frenafiletti (espresso in flaconi o gocce), grasso.
  • Elementi al metro: guarnizioni estruse incollate, cavi elettrici non cablati nel 3D.
  • Documentazione allegata: manuali d’uso, schede tecniche o certificazioni che devono essere inseriti nel kit di spedizione.

Come inserire un Componente Virtuale in Autodesk Inventor

La procedura richiede meno di un minuto e garantisce la massima precisione dei dati:

1. Creare il Componente Virtuale

All’interno dell’ambiente di Assieme (.iam), vai nella scheda Assembla e clicca sul comando Crea.

Nella finestra che si apre, inserisci il nome del componente (es. “Frenafiletti_Loctite_243”) e seleziona l’opzione Componente Virtuale dal menu a tendina prima di premere OK.

2. Definire l’Unità di Misura (Fondamentale)

Di default, Inventor conta i pezzi come “Unità” (Cad.). Se hai necessità di cambiare l’unità di misura, come ad esempio olio o vernice:

  • Fai clic destro sul componente virtuale appena apparso nel browser e seleziona iProperties.
  • Nella scheda Componente, imposta la Quantità di base. Qui puoi scegliere unità come Litri, Metri, Chilogrammi o creare un’unità personalizzata.

3. Compilare le informazioni per gli acquisti

Sempre nelle iProperties (scheda Progetto e Stato) bisogna compilare i campi Codice Parte e Descrizione. Questo assicurerà che il cartiglio e la distinta della tavola leggano il componente virtuale esattamente come qualsiasi altra parte in acciaio modellata nel 3D.

L’impatto sulla Documentazione Tecnica e sulla BOM

Padroneggiare la gestione dei componenti virtuali permette di creare della documentazione tecnica ottimizzata e di alto livello. Non si tratta solo di mettere numeri su un foglio, ma di creare un sistema di informazioni strutturato e facile da consultare per chi si occupa di acquisti e montaggio.

Quando l’ufficio acquisti esporta la distinta base dall’IDW o tramite Vault, troverà la riga esatta con i litri di olio necessari o il codice della vernice, azzerando i tempi morti dovuti a e-mail di chiarimento o a dimenticanze strutturali che bloccano la spedizione. L’utilizzo dei componenti virtuali è il confine che separa un modello 3D puramente estetico da un vero Digital Twin aziendale. Protegge le prestazioni del tuo computer (zero geometrie inutili) e garantisce l’integrità del flusso di informazioni verso la produzione.

Articoli correlati:

Back To Top