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Symbiotech

SymbioTech nasce dalla nostra visione del rapporto con il Cliente basato su una collaborazione, efficace e corretta, e dal modo di vivere il nostro lavoro che si identifica nell’efficienza e nella professionalità.

Lo scopo primario della nostra attività è sempre il raggiungimento degli obiettivi del Cliente.

La nostra azienda è l’unione di professionisti del settore CAD, PDM e PLM, in ambito Autodesk da oltre 10 anni, che si pongono l’obiettivo di offrire un servizio di qualità elevata e su misura alle aziende e agli studi tecnici del settore manifatturiero.

Il nome richiama il termine “simbiosi”, fenomeno biologico che porta due entità a collaborare per trarre un comune vantaggio.

Questa è esattamente la nostra idea di rapporto professionale con il Cliente, al quale proponiamo le soluzioni tecniche che meglio si adattano alla sua realtà, permettendo che tragga il maggior beneficio dalla nostra consulenza, ed evitando il dispendio di risorse senza il raggiungimento del risultato.

SymbioTech è un’azienda dalle forti radici tecniche sulle quali costruiamo e continuiamo a rafforzare la fiducia che i Clienti ripongono nei nostri confronti.

Contatti

Dove siamo

C’è un malinteso comune nel settore industriale: pensare che il BIM (Building Information Modeling) sia un onere burocratico richiesto dagli architetti. La realtà è opposta. Se produci componenti per l’edilizia, strutture o impianti, il BIM è il tuo più potente asset di marketing e fidelizzazione.

Oggi, chi progetta non vuole solo un fornitore, cerca un partner digitale. Fornire il tuo prodotto in formato Revit significa assicurarti che venga “prescritto” nel progetto sin dalle prime fasi.

Il BIM come leva commerciale: dalla quotazione alla fedeltà

Per un produttore, “fare BIM” non significa solo modellazione 3D.
Significa abbattere le barriere del progettista:

  • Entrare nel Capitolato: Se l’architetto inserisce la tua “Famiglia Revit” nel suo modello, il tuo prodotto è già parte della distinta base. Cambiarlo in fase di acquisto diventa difficile e costoso.
  • Fidelizzazione: Offrire oggetti intelligenti, facili da configurare e ricchi di dati tecnici, rende il lavoro del progettista più semplice. Un cliente a cui hai semplificato la vita è un cliente che tornerà.

Da Autodesk Inventor a Revit: Integrazione Totale

Uno dei vantaggi competitivi più forti per chi lavora con le Suite Autodesk è la comunicazione fluida tra l’ambiente meccanico e quello architettonico.
Non parliamo solo di singoli componenti, ma di flessibilità totale:

  • Famiglie Revit Intelligenti: Puoi trasformare i tuoi modelli 3D dettagliati di Inventor in Famiglie (.rfa) leggere e parametriche, pronte per essere scaricate e usate dai progettisti.
  • Interi Progetti Meccanici nel BIM: Hai sviluppato un intero impianto, una scala complessa o una struttura metallica in Inventor? Grazie agli strumenti di semplificazione, puoi esportare l’intero assieme in Revit mantenendo l’intelligenza dei dati ma ottimizzando le prestazioni del modello architettonico.

Uno dei problemi storici è stato il divario tra il mondo manifatturiero (progettazione meccanica) e quello BIM (costruzioni). Chi produce usa spesso Autodesk Inventor, uno strumento potentissimo per il dettaglio meccanico, ma troppo pesante per essere inserito così com’è in un progetto architettonico.
La soluzione risiede nel BIM Exchange e nelle funzionalità di semplificazione di Inventor:

  • Semplificazione (Shrinkwrap): Rimuovi i dettagli interni e i fori inutili per alleggerire il file senza perdere l’ingombro estetico.
  • Definizione dei connettori: Indica i punti di aggancio per tubature, cavi elettrici o condotti, rendendo l’oggetto “interattivo” per gli impiantisti.
  • Esportazione nativa (.rfa): Converti il tuo modello meccanico in una famiglia Revit nativa, pronta all’uso.

Per approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere l’articoloInventor e Navisworks: gestione grandi assiemi e worflow avanzato

Nota chiave: L’architetto non ha bisogno di vedere ogni singola vite del tuo macchinario; ha bisogno di conoscerne l’ingombro, il peso, i consumi e le prestazioni.

Il valore del “Reale”: 3D Scanning, Nuvole di Punti e ReCap

Il BIM moderno non nasce solo nel vuoto digitale, ma spesso deve confrontarsi con l’esistente (esempio progetti di ristrutturazione). Qui entra in gioco la potenza del reality capture.

Utilizzando Scanner 3D laser, è possibile catturare la realtà di un cantiere o di un capannone sotto forma di Nuvola di Punti. All’interno della suite Autodesk, questo processo è perfettamente integrato:

  • Autodesk ReCap: Elabora i dati dello scanner e trasforma miliardi di punti in un modello navigabile e misurabile.
  • Integrazione in Revit/Inventor: La nuvola di punti può essere caricata direttamente come base per la progettazione.
    • Esempio: Devi installare un macchinario complesso in un edificio esistente? Progetti il tuo prodotto in Inventor basandoti sulla nuvola di punti di ReCap, garantendo un “fit” perfetto al millimetro e annullando gli errori di rilievo manuale.

Perché scegliere un flusso di lavoro integrato tra prodotti Autodesk?

Il vero salto di qualità avviene quando il produttore smette di usare software isolati. Sfruttare l’ottima integrazione tra i singoli prodotti Autodesk, che comprende Inventor, Revit e ReCap, permette di:

  • Ridurre i tempi di conversione dei file.
  • Eliminare la perdita di dati tra i reparti.
  • Offrire un servizio di consulenza “chiavi in mano” al cliente finale, dal rilievo laser alla consegna del modello BIM as-built.

Casi Pratici: Dove il BIM fa la differenza

Esempio 1: Il settore Serramenti (Finestre e Facciate)

Nel mondo dei serramenti, la competizione non si gioca più solo sulla trasmittanza termica, ma sulla facilità di integrazione.

  • Il vantaggio BIM: Fornire una finestra come Famiglia Revit significa che il progettista può calcolare automaticamente i requisiti aeroilluminanti o le prestazioni energetiche dell’intero edificio usando il tuo prodotto.
  • Integrazione ReCap: Devi sostituire i serramenti in un palazzo storico? Con uno Scanner 3D, rilevi i fori finestra reali. La nuvola di punti viene importata in Autodesk ReCap e poi in Inventor.
  • Integrazione Inventor: Progetti il serramento sulle misure reali (non su quelle teoriche del disegno!), puoi utilizzare strumenti avanzati per la progettazione o automatizzare la stessa, https://www.symbiotech.it/configuratori-di-progettazione-realizzati-con-ilogic , per poi trasformarla in oggetto BIM da inviare all’architetto per la verifica finale in Revit.
  • Risultato: installazione perfetta senza sorprese.

Esempio 2: Il settore Arredo (ambienti su misura)

Per un produttore di arredi, il BIM è la chiave per entrare nei grandi progetti internazionali (hotel, uffici, ospedali).

  • Il vantaggio BIM: Se l’interior designer ha a disposizione la tua libreria di arredi in formato Revit, userà i tuoi modelli per i rendering e i computi metrici. Il tuo prodotto è già “venduto” prima ancora di produrlo.
  • Dal rilievo al montaggio: Immagina di dover arredare una cucina o una boiserie in un ambiente con pareti fuori squadro. Grazie a ReCap e alla nuvola di punti, l’ufficio tecnico può progettare in Inventor vedendo esattamente dove passano gli impianti esistenti e dove le pareti sono irregolari. Questo elimina i costi di rilievi ripetuti e i rifacimenti in fase di montaggio.
  • Risultato: installazione perfetta senza sorprese.

Conclusione: Il tuo prodotto è pronto per il futuro?

Il mercato non chiede più solo qualità fisica, chiede qualità digitale. Trasformare il proprio catalogo in oggetti BIM e padroneggiare le tecnologie di scansione 3D non è più un’opzione, è il requisito per restare competitivi.Vuoi scoprire come trasformare i tuoi progetti Inventor in strumenti di vendita per Revit o come integrare le nuvole di punti nel tuo flusso di lavoro? Contattaci per una consulenza dedicata al BIM for Manufacturing

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